BIaids

Lo studio, presentato nel corso del congresso di Glasgow sulla terapia dell’infezione da HIV dimostra che nei pazienti che sostituiscono il regime teraupetico basato su PI con uno basato su nevirapina si osserva il mantenimento della soppressione virale e la riduzione dei livelli dei trigliceridi. I ricercatori hanno anche osservato che i pazienti che hanno sostituito l’inibitore della proteasi con nevirapina sono incorsi più raramente in interruzioni della terapia. In questo studio prospettico e randomizzato, 124 pazienti (62 con nevirapina e 62 con inibitore delle proteasi -IP) che erano stati trattati con PI cronicamente e che avevano mantenuto una carica virale stabile per almeno 6 mesi, sono stati randomizzati per continuare la terapia con IP o per sostituirla con un trattamento con nevirapina. Gli analoghi nucleosidici associati alle terapie, in questo studio, non sono stati modificati. Al baseline tutti i pazienti avevano una carica virale sotto i limiti di rilevabilità (50 copie/ml) e le conte medie di CD4 erano 554 nel braccio con nevirapina e 592 nel braccio con IP. Nei due gruppi le caratteristiche demografiche, il tempo di trattamento con la stessa HAART e il tempo con viremia controllata sotto i livelli di rilevabilità, erano simili. Dopo 48 settimane, il 90% dei partecipanti allo studio che erano passati a nevirapina aveva una carica virale < 50 copie/ml contro il 92% di coloro che avevano continuato la terapia con IP. I livelli dei trigliceridi sono diminuiti in modo significativo nei pazienti passati ad un regime con nevirapina (diminuzione media di 73 mg/dl; P = 0.01) e sono aumentati in modo significativo nei pazienti che hanno continuato la terapia con PI (incremento di 37 mg/dl; P = 0.03). I valori di colesterolo non sono variati nel tempo medio. Franco Maggiolo, Ospedali Riuniti di Bergamo, ha affermato che "i pazienti che sono passati ad un regime con nevirapina hanno mantenuto la soppressione della carica virale e contemporaneamente migliorato il profilo lipidico". Nove pazienti del gruppo con nevirapina e diciotto pazienti del gruppo con IP hanno interrotto il trattamento a causa di avventi avversi. Nel gruppo con nevirapina le interruzione erano dovute soprattutto a intolleranza acuta osservata nei primi due mesi di terapia dopo lo switch (5 casi di rash). La maggior parte degli effetti collaterali nel gruppo trattato con IP erano inerenti alle alterazioni del metabolismo (5 casi lipodistrofia, aumento dei trigliceridi in 3 casi, aumento del colesterolo in 1 caso).

 

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