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Secondo uno studio di Julio Collazos e dei suoi collaboratori dell’Hospital de Galdakao di Vizcaya, i farmaci antiretrovirali, soprattutto gli inibitori delle proteasi, si possono associare a disfunzione sessuale negli uomini sieropositivi. Nello studio, pubblicato sulla rivista Journal of Acquired Immune Deficiency Syndromes (2002; 31:322-326), 189 uomini sieropositivi (età media: 36.8 anni; CD4= 451) ), alcuni dei quali ricevevano la HAART, sono stati sottoposti, oltre che ai routinari accertamenti di laboratorio (per es. CD4, carica virale), a misurazione dello stato ormonale (testosterone, 17-beta-estradiolo, ormone follicolo-stimolante, prolattina) e ad un questionario per l’identificazione di disfunzioni sessuali (diminuzione della libido, disfunzione erettile, alterazioni della eiaculazione). Nel complesso disfunzioni sessuali sono state osservate nel 19.5% dei pazienti studiati e sono risultate più frequenti in quelli sottoposti a HAART che in quelli che non ricevevano farmaci antiretrovirali (p=0.008). In particolare, l’incidenza di disfunzioni erettili è stata del 27.2% tra i pazienti sottoposti a inibitori delle proteasi, del 16.7% in quelli trattati unicamente con NRTI, e del 3.8% nei soggetti non sottoposti a terapie antiretrovirali. All’analisi multivariata, l’unico fattore che si associava alla comparsa di disfunzione sessuale è risultata l’assunzione di farmaci antiretrovirali mentre non sono state osservate correlazioni significative tra disfunzione sessuale e stato ormonale,alterazioni metaboliche, carica virale, numero di CD4, utilizzo di farmaci psicotrofi. Secondo gli autori numerosi fattori potrebbero essere implicati nella genesi dei disturbi della sfera sessuale, quali ad esempio, l’interazione tra farmaci antiretrovirali e recettori ormonali, fattori psicogeni associati agli effetti dei farmaci antiretrovirali sulla qualità di vita, e fattori neurogeni. .

 

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