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Legge 25 luglio 1997, n. 238

"Modifiche ed integrazioni alla legge 25 febbraio 1992, n. 210, in materia
di indennizzi ai soggetti danneggiati da vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni
ed emoderivati." pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 174 del
28 luglio 1997

Art. 1.
Art. 1. 1. L'indennizzo di cui all'articolo 1 della legge 25 febbraio 1992,
n. 210, consiste un assegno, reversibile per quindici anni, determinato nella
misura di cui alla tabella B allegata alla legge 29 aprile 1976, n. 177, come
modificata dall'articolo 8 della legge 2 maggio 1984, n. 111. L'indennizzo e'
cumulabile con ogni altro emolumento a qualsiasi titolo percepito ed e'
rivalutato annualmente sulla base del tasso di inflazione programmato.
2. L'indennizzo di cui al comma 1 e' integrato da una somma corrispondente
all'importo dell'indennita' integrativa speciale di cui alla legge 27 maggio
1959, n. 324, e successive modificazioni, prevista per la prima qualifica
funzionale degli impiegati civili dello Stato, ed ha decorrenza dal primo giorno
del mese successivo a quello della presentazione della domanda. La predetta
somma integrativa e' cumulabile con l'indennita' integrativa speciale o altra
analoga indennita' collegata alla variazione del costo della vita. Ai soggetti
di cui al comma 1 dell'articolo 1 della legge 25 febbraio 1992, n. 210, anche
nel caso in cui l'indennizzo sia stato gia' concesso, e' corrisposto, a domanda,
per il periodo ricompreso tra il manifestarsi dell'evento dannoso e
l'ottenimento dell'indennizzo, un assegno una tantum nella misura pari, per
ciascun anno, al 30 per cento dell'indennizzo dovuto ai sensi del comma 1 del
presente articolo e del primo periodo del presente comma, con esclusione di
interessi legali e rivalutazione monetaria.
3. Qualora a causa delle vaccinazioni o delle patologie previste dalla legge
25 febbraio 1992, n. 210, sia derivata la morte, l'avente diritto puo' optare
fra l'assegno reversibile di cui al comma 1 e un assegno una tantum di lire 150
milioni. Ai fini della presente legge, sono considerati aventi diritto,
nell'ordine, i seguenti soggetti: il coniuge, i figli, i genitori, i fratelli
minorenni, i fratelli maggiorenni. I benefici di cui al presente comma spettano
anche nel caso in cui il reddito della persona deceduta non rappresenti l'unico
sostentamento della famiglia. Ai soggetti ai quali e' stato gia' corrisposto
l'assegno una tantum nella misura di lire 50 milioni spetta, a domanda, da
presentare entro il termine del 30 settembre 1997, l'integrazione di lire 100
milioni, con esclusione di interessi legali e rivalutazione monetaria.
4. Qualora la persona sia deceduta in eta' minore, l'indennizzo spetta ai
genitori o a chi esercita la potesta' parentale.
5. I soggetti di cui all'articolo 1 della legge 25 febbraio 1992, n. 210,
sono esentati dalla partecipazione alla spesa sanitaria di cui ai commi 14 e 15
dell'articolo 8 della legge 24 dicembre 1993, n. 537, e successive
modificazioni, nonche' dal pagamento della quota fissa per ricetta di cui al
comma 16 -ter del medesimo articolo 8, introdotto dall'articolo 1 della legge 23
dicembre 1994, n. 724, limitatamente alle prestazioni sanitarie necessarie per
la diagnosi e la cura delle patologie previste dalla predetta legge n. 210 del
1992.
6. I benefici di cui alla presente legge spettano altresi' al coniuge che
risulti contagiato da uno dei soggetti di cui all'articolo 1 della legge 25
febbraio 1992, n. 210, nonche' al figlio contagiato durante la gestazione.
7. Ai soggetti danneggiati che contraggono piu' di una malattia ad ognuna
delle quali sia conseguito un esito invalidante distinto e' riconosciuto, in
aggiunta ai benefici previsti dal presente articolo, un indennizzo aggiuntivo,
stabilito dal Ministro della sanita' con proprio decreto, in misura non
superiore al 50 per cento di quello previsto ai commi 1 e 2.
8. Le disposizioni di cui ai commi 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7 si applicano
limitatamente all'anno 1997. Alla copertura dei maggiori oneri derivanti
dall'attuazione delle disposizioni previste ai commi 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7,
valutati paria lire 64,6 miliardi per l'anno 1997, si provvede, per il medesimo
anno, mediante riduzione del Fondo sanitario nazionale di parte corrente con
corrispondente contenimento dei programmi riferiti agli interventi di emergenza.
9. Il comma 1 dell'articolo 3 della legge 25 febbraio 1992, n. 210, e'
sostituito dal seguente: " 1. I soggetti interessati ad ottenere l'indennizzo
di cui all'articolo 1, comma 1, presentano alla USL competente le relative
domande, indirizzate al Ministro della sanita', entro il termine perentorio di
tre anni nel caso di vaccinazioni o di epatiti post - trasfusionali o di dieci
anni nei casi di infezioni da HIV. I termini decorrono dal momento in cui, sulla
base delle documentazioni di cui ai commi 2 e 3, l'avente diritto risulti aver
avuto conoscenza del danno. La USL provvede, entro novanta giorni dalla data di
presentazione delle domande, all'istruttoria delle domande stesse e
all'acquisizione del giudizio di cui all'articolo 4, sulla base di direttive del
Ministero della sanita', che garantiscono il diritto alla riservatezza anche
mediante opportune modalita' organizzative".
10. Dopo il comma 1 dell'articolo 3 della legge 25 febbraio 1992, n. 210, e'
inserito il seguente: "1 -bis. Chiunque, nell'esercizio delle proprie
funzioni, venga a conoscenza di casi di persone danneggiate da complicanze di
tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e
somministrazioni di emoderivati, e' tenuto a rispettare il segreto d'ufficio e
ad adottare, nell'ambito delle proprie competenze, tutte le misure occorrenti
per la tutela della riservatezza della persona interessata".
11. Le domande gia' presentate al Ministero della sanita', per le quali alla
data di entrata in vigore della presente legge non e' ancora iniziata
l'istruttoria, sono trasmesse, entro trenta giorni dalla data di entrata in
vigore della presente legge, agli assessorati alla sanita' delle regioni e delle
province autonome, che provvedono, entro novanta giorni dalla data del
ricevimento, ad inviarle alle aziende unita' sanitarie locali territorialmente
competenti ai fini degli adempimenti previsti dall'articolo 3, comma 1, della
legge 25 febbraio 1992, n. 210, come sostituito dal comma 9 del presente
articolo.
12. Ai fini dell'attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo,
le commissioni medico - ospedaliere di cui all'articolo 4 della legge 25
febbraio 1992, n. 210, sono integrate con medici esperti nelle materie attinenti
alle richieste di indennizzo, ai sensi dell'ultimo comma dell'articolo 165 del
testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre
1973, n. 1092.
13. Alla presente legge sara' data la massima pubblicita' a cura degli
assessorati alla sanita' delle regioni e delle province autonome tramite
affissione di copia della medesima presso ogni ufficio delle prefetture e delle
aziende unita' sanitarie locali competente in materia di invalidi civili, presso
ogni caserma militare, presso gli uffici delle aziende unita' sanitarie locali
competenti in materia di vaccinazioni, presso tutti i consolati all'estero della
Repubblica italiana, presso tutti i reparti degli ospedali e delle case di cura
private, nonche' nei locali adibiti al servizio trasfusionale. Essa sara'
altresi' pubblicata nel Bolletino ufficiale del Ministero della sanita'.
Art. 2.
1. Restano validi gli atti ed i provvedimenti adottati e sono fatti salvi gli
effetti prodottisi ed i rapporti giuridici sorti sulla base del decreto-legge 4
aprile 1997, n. 92.
Art. 3.
1. La presente legge entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. La presente legge, munita
del sigillo dello Stato, sara' inserita nella Raccolta ufficiale degli atti
normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di
osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.

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