La scoperta dell'emoangioblasto, presente anche negli individui adulti, è stata fatta da un gruppo di ricercatori italiani

ROMA - Anche se sono rarissime, le cellule staminali sono presenti persino negli individui adulti. Riuscire a coltivare e a manipolare queste cellule progenitrici, capaci di dare origine sia al sangue sia ai vasti vasi sanguigni, potrà portare a curare in modo radicale malattie cardiovascolari come le ischemie. Questa scoperta si deve ad un gruppo di ricercatori italiani coordinati dal Cesare Peschle, direttore del laboratorio di Ematologia dell'Istituto superiore di sanità, che hanno condotto i loro studi tra Roma e Filadelfia. La cellula madre di sangue e vene individuata nell'organismo adulto, l'ematoblasto, allarga gli orizzonti della ricerca. Due anni fa lo stesso gruppo di ricercatori aveva messo a segno un altra scoperta importante individuando le cellule progenitrici del sangue.  Per capire la portata della scoperta va detto che le cellule di questo tipo sono state trovate sul cordone ombelicale, nel sangue e nel midollo osseo di adulti, e per la loro capacità di dare origine a tessuti di tipo diverso, sollevano i ricercatori dalla necessità di utilizzare nei loro studi cellule embrionali. Trovare il modo di identificare e moltiplicare le cellule neonate dei tessuti adulti potrebbe portare a risolvere il problema etico della ricerca condotta su embrioni. ''In futuro - ha spiegato il professor Peschle - si può sperare di riuscire a trovare nell'adulto la cellula staminale totipotente, capace cioé di generare tutti i tessuti e tutti gli organi''. La scperta dell'emoangioblasto potrebbe portare alla scoperta, in un futuro non troppo remoto, di cure innovative per alcune malattie cardiovascolari. Il normale afflusso di sangue al cervello potrebbe essere ripristinato ricostruendo il tessuto dei vasi sanguigni danneggiati oppure stimolando la crescita di nuovi vasi.

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