Cursi: presto nuovi indennizzi per emofilici

18 MAG - Una nuova commissione sarà istituita per definire i criteri di risarcimento agli emofilici che hanno subito danni da trasfusioni. Lo ha detto oggi il sottosegretario alla Salute, Cesare Cursi, intervenendo alla conferenza stampa  ‘Emofilia: malattia rara, malattia sociale’. Dopo il risarcimento di oltre 700 emofilici realizzato con la legge 141/2003, ha spiegato, "vorremmo rimettere in piedi la commissione per risarcire altri 150 emofilici rimasti fuori". Un impegno che Cursi annuncia di voler estendere ai talassemici e alle persone danneggiate da vaccinazione obbligatoria.

"Per tutti i malati, talassemici, danneggiati da vaccinazione obbligatoria e politrasfusi, servirebbero circa tremila miliardi nel triennio. Il problema - sottolinea Cursi - è la compatibilità finanziaria di questi tremila miliardi rispetto a una situazione non certo rosea di bilancio. Sarà dunque il ministro Storace a dover definire con Siniscalco la strada per poter fronteggiare questa legittima richiesta".

Secondo il sottosegretario, comunque, i risarcimenti per gi emofilici potrebbero arrivare "anche entro la fine del 2005". Per le persone danneggiate da vaccinazione "sono stati riaperti i termini fissati dalla legge 210, che inizialmente fissava a un triennio la possibilità di presentare domande. Il testo di legge è attualmente all’esame della Commissione Affari Sociali della Camera – ha spiegato Cursi - e abbiamo trovato uno stanziamento abbastanza congruo per risarcire dai 300 ai 400 danneggiati". Ancora non definiti, invece, i criteri per il risarcimento per i talassemici.

Riguardo la conferenza sulla qualità di vita dei pazienti emofilici, un’indagine della  Federazione delle Associazioni Emofilici rileva che 3 emofilici su 4, in Italia, vorrebbero un’assistenza migliore. Ben il 76% dei malati, 5.000 su tutto il territorio nazionale. Per il 60% dei malati il centro di riferimento è fuori dal comune di residenza. Una geografia della salute profondamente disomogenea, che vede il 22% dei malati del Meridione migrare verso Nord e percorrere oltre 500 km per raggiungere il centro emofilia di riferimento.

"Non in tutte le regioni italiane - denuncia Giovanni Nicoletti, presidente della Federazione - si delinea lo stesso livello di cure". E di fronte a queste disuguaglianze, che vedono primeggiare le Regioni del Nord, Nicoletti chiede "il Governo riconosca le linee guida nazionali tracciate dall’Associazione italiana centri emofilia (Aice)".

Per informazioni scrivete a :mailto:info@emofilici.com  Copyright © 2002 [www.emofilici.com]  Questo sito è stato ideato, progettato  è realizzato da un emofilico per la divulgazione della malattia, quindi non è un sito scientifico ma, solo informativo.