Si tratterebbe di ceppi mai riscontrati nel nostro paese

La Repubblica 

Aids, nuove forme in Italia "Più difficili da curare" E si riscontrano casi di maggiore resistenza ai farmaci dovuti al passaggio della malattia da soggetti già in cura.

BARI - Due nuove forme di Aids, derivanti da virus diffusi in Asia e Africa, sono state individuate in Italia. L'allarme è stato lanciato dagli studiosi riuniti a Bari per il XV convegno nazionale dell'Anlaids, l'associazione italiana per la cura di questa malattia. "E' un dato allarmante - dice il presidente dell'Anlaids, Fernando Aiuti - perchè questi ceppi extra europei si diffondono più facilmente per via eterosessuale". www.emofilici.com

I due virus - studiati in due relazioni presentate al congresso - sono stati individuati in tutto in 20 sieropositivi. Secondo gli studiosi, questi tipi di virus, che finora non erano mai stati indidivuati in Italia, sono più difficili da curare rispetto a quelli già noti. A complicare la situazione il fatto che la ricerca in Italia non si è mai concetrata su questi ceppi della malattia, dando la preferenza a quelli più diffusi. www.emofilici.com

Dal convegno dell'Anlaids è arrivato anche un altro allarme, che riguarda la resistenza del virus alle cure: secondo gli studiosi almeno una persona su dieci infettata da poco e curata per la prima volta non ottiene nessun miglioramento dalla terapia. Questo perchè i pazienti, infettati da sieropositivi già in cura, 'ereditano' anche la resistenza ai farmaci. In attesa che siano messi a punto farmaci diversi, gli studiosi rinnovano l'appello alla prevenzione. "Di fronte a questa realtà - sottolinena il professor Gioacchino Angarano,infettivologo dell'Università di Foggia - l'appello alla prevenzione rimane sempre molto forte: i sieropositivi in terapia devono ricordarsi di essere tutti potenziali trasmettitori di virus difficilmente aggredibili dai farmaci oggi disponibili".

(14 ottobre 2001)

 

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