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Aids, uno spray nasale come vaccino
Il Nuovo Individuati anticorpi nelle mucose. La scoperta, pubblicata sulla rivista Aids, si deve agli immunologi Lucia Lopalco, del San Raffaele di Milano, e Mario Clerici, dell'università di Milano. www.emofilici.com ROMA - Arriva lo spray nasale per combattere la trasmissione dell'Aids per via sessuale: il probabile vaccino anti-Hiv di nuova generazione, è il risultato di una scoperta italiana e i primi test sull'uomo potrebbero avvenire già nel 2003. Si tratterebbe del primo vaccino in grado di stimolare la reazione immunitaria direttamente nelle mucose, stimolando la produzione di un anticorpo scoperto dagli immunologi Lucia Lopalco, del San Raffaele di Milano, e Mario Clerici, dell'università di Milano. I primi sospetti sull'esistenza di un meccanismo di difesa presente nelle mucose erano nati alcuni anni fa, quando il gruppo di Clerici aveva osservato alcune donne italiane e keniote resistenti all'infezione. Tuttavia il loro lavoro, pubblicato sulla rivista Aids , non ha mancato di suscitare perplessità: ''All'inizio - ha detto Lucia Lopalco - la nostra sembrava una posizione 'eretica'. Ma nel frattempo avevamo avuto conferme illustri, come le previsioni fatte dal Nobel Rolf Zinkernagel''. L'altra grande conferma è arrivata dallo studio canadese condotto da Kenneth Rosenthal che ha sperimentato con successo su cavie una sostanza in grado di stimolare nelle mucose la produzione di anticorpi protettivi contro il virus Hiv. www.emofilici.com ''Ci sono tutti i presupposti perché la sperimentazione clinica possa cominciare nel 2003. Stiamo lavorando in questa direzione insieme al gruppo canadese'', ha detto Clerici. Lo studio dovrebbe svolgersi in Italia, ma non si esclude che potrebbe esserci anche un braccio canadese del test, con un gruppo di pazienti reclutati a Ottawa. Facile da somministrare, il vaccino-spray nasale offrirà il vantaggio di stimolare direttamente le difese immunitarie tipiche delle mucose. Ciò significa che la produzione dell'anticorpo anti Hiv viene indotta in tutte le mucose: da quelle del naso a quelle di vagina e retto. L'anticorpo agisce su una parte molto antica del virus dell'Aids: questo significa che riesce a contrastare più ceppi virali e ad aggirare uno dei più efficaci ''trucchi'' del virus, la grande facilità con cui muta. (12 OTTOBRE 2002; ORE 17:40)
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