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Il virus blocca i linfonodi, le ghiandole che producono i globuli bianchi. Anche se i farmaci lo eliminano dal sangue, il sistema immunitario non riesce a tornare alla normalità. www.emofilici.com

WASHINGTON - Scoperto perché in alcuni casi le terapie anti-retrovirali, anche se eliminano il virus dell'Hiv dal sangue, non riescono a risvegliare le difese immunitarie contro quello trincerato nelle cellule. Secondo uno studio statunitense, pubblicato sul Journal of Clinical Investigation, in circa il 25 per cento dei pazienti il sistema immunitario viene bloccato perché il virus Hiv impedisce il funzionamento dei linfonodi. Infatti, l'infezione provoca un'infiammazione che 'fodera' di tessuto cicatriziale il linfonodo, così i globuli bianchi non possono più entrarci per ricevere le 'istruzioni' su come eliminare le cellule infettate. Timothy W. Schacker, dell'University of Minnesota (Minneapolis), ha studiato con i suoi collaboratori 11 pazienti, in cui l'infezione era più o meno avanzata, prima e dopo l'inizio della terapia. Sono stati analizzati i linfonodi, le ghiandole del sistema immunitario che producono i globuli bianchi, e la popolazione di linfociti CD4, le prime vittime del virus. Così si è scoperto, per la prima volta, che la conta dei CD4 (normalmente utilizzata per monitorare l'avanzamento dell'infezione) non riflette, in realtà, la quantità di CD4 presenti nei linfonodi. Infatti, vi possono essere molti linfociti CD4 distribuiti nei vasi sanguigni anche quando ne sono rimasti pochissimi nei linfonodi. Inoltre, l'analisi dei dati ha rivelato che all'aumentare di tessuto cicatriziale intorno ai linfonodi, diminuisce la quantità di CD4 che possono contenere e, contemporaneamente, si riduce l'efficacia dell'ART. Queste osservazioni spiegano, finalmente, perché, dopo un po' di tempo, i CD4 non riescano più a rispondere all'infezione aumentando di numero. Infatti, il virus danneggia proprio la 'nicchia' che è necessaria alla produzione dei CD4. Inoltre, suggeriscono che bisognerebbe cambiare i test per seguire l'evoluzione dell'infezione, effettuando delle biopsie direttamente nei linfonodi. (10 OTTOBRE 2002, ORE 18.40) www.emofilici.com

 

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