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Nel processo sangue infetto si costituirà parte
civile
Il 6 novembre a Trento si è aperta l'udienza preliminare per il processo penale sul sangue infetto. Si sono costituzioni di parte civile oltre 1000 persone. L'udienza
è stata aggiornata al 10 dicembre, in modo che avvocati della difesa, com’è
stato da loro richiesto, di avere il tempo di prenderne visione, la
documentazione presentata dall’accusa, perché è così voluminosa. La
Federazione dell’associazione degli emofilici a diffuso un comunicato stampa,
dove esorta il Governo ad un cenno d’attenzione. La risposta immediata da
parte del Governo riportata da alcuni quotidiani, dove si dichiara l'intenzione
a costituirsi parte civile a Trento. Dichiara
il ministro Sirchia, “prometto di concordare una soluzione in tempi brevi per
un giusto risarcimento ai cittadini infettati e ai parenti dei deceduti”. TRENTO –
Repubblica Lo Stato ci sarà, arriverà
in ritardo si presenterà in aula per costituirsi contro il gruppo Marcucci e
l'ex dirigente Duilio Poggiolini, accusati delle epidemie provocate negli anni
Ottanta dal sangue infetto. L'annuncio è arrivato ieri sera dopo una lunga
giornata di silenzio ma soprattutto dopo l'imbarazzante assenza degli avvocati
di Stato all'avvio nel processo Trento:
«Vista la particolare complessità della vicenda, la costituzione di parte
civile avverrà solo dopo un'attenta valutazione e con la completa conoscenza
dei capi d’imputazione» si legge nel comunicato del ministero della Salute
aggiungendo che il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha dato già
l'autorizzazione lo scorso 27 settembre all'avvocatura distrettuale di Trento.
Alla prima udienza preliminare si erano presentati mille pazienti contagiati
dall'Aids e dall'epatite virale, lo Stato ha scelto invece di attendere perdendo
le battute iniziali e riservandosi di intervenire successivamente. Eppure la
prima richiesta di rinvio a giudizio per i 27 imputati è stata firmata dalla
procura di Trento più di 15 mesi fa. Per parte sua, il ministro Girolamo
Sirchia ha rinnovato la «propria solidarietà alle vittime e alle loro famiglie»
confermando «la volontà dell'attuale governo di esaminare tutte le possibilità
esistenti per trovare una soluzione concordata e in tempi rapidi che preveda un
giusto risarcimento per i cittadini dalle trasfusioni». Parole accolte con
sollievo e soddisfazione dalla federazione degli emofilici, migliaia di pazienti
che, per un giorno, si sono sentiti orfani delle istituzioni. (an. se.) Sangue
infetto
anche lo Stato con le vittime
TRENTO. Il
ministero della Salute sarà parte civile nel processo in corso a Trento sul
sangue infetto. L'annuncio è arrivato ieri con un comunicato stampa nel quale
si precisa che «l'avvocatura distrettuale di Trento vi provvederà nei tempi e
nei modi che riterrà più opportuni». Agli avvocati del ministero non è
bastato un anno di sospensione - quella che ha bloccato il processo dal dicembre
dell'anno scorso a causa d’alcuni vizi nelle notifiche - per valutare
l'opportunità della costituzione. Ora i tempi per partecipare al processo
diventano stretti: entro il prossimo 10 dicembre.
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