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TRENTO, 12 LUGLIO
Processo di Trento "sangue infetto e plasma"
Gup di Trento rinvia a giudizio con l'accusa di epidemia colposa 12 persone tra le quali l'ex componente del Consiglio Superiore di Sanità Duilio Poggiolini e gli industriali Guelfo e Paolo Marcucci. Oggi, dopo due anni d'udienza preliminare e cinque anni di indagini, si è conclusa davanti al Tribunale di Trento la prima importante fase del processo di Trento. L'atto ha chiuso l'udienza preliminare che riguarda i vertici delle aziende del Gruppo Marcucci, compreso Guelfo e Paolo Marcucci, e Duilio Poggiolini. Nella prima udienza preliminare, del 20 dicembre, sono state accettate le costituzioni di parte civile di circa 270 delle 1.340 persone che avevano fatto richiesta anche se rappresentano soltanto una piccola quota rispetto alle migliaia di persone che sono rimaste infettate, e la Procura di Trento aveva chiesto il rinvio a giudizio, per vari reati, ma soprattutto per quello di epidemia colposa connesso alla produzione e commercializzazione di emoderivati non a norma. E tutto ciò avveniva davanti a gli occhi delle istituzioni che non hanno controllato che le leggi venissero applicate, la grande delusione da constatare e che per nessuno si procederà per epidemia colposa. Tutti coloro che sono rimasti fuori da questo processo possono chiedre di rientrar, sé ci sono i requisiti, è cioè se hanno fatto uso di quei framarci. Tutti coloro che sono stati infettati da emoderivati sono invitati, a costituirsi parte civile in questo processo. Prima udienza del processo fissata al prossimo 29 novembre.
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