Ministero della Sanità

L'erogazione di protesi, protesi e ausili

Le persone disabili hanno diritto ad ottenere, gratuitamente, dal Servizio Sanitario Nazionale, i dispositivi protesici elencati nel Nomenclatore Tariffario.
I soggetti interessati
Tra le prestazioni che il Servizio Sanitario Nazionale garantisce al fine di assicurare il recupero funzionale e sociale delle persone disabili, rientra anche la fornitura di protesi, ortesi ed ausili, ovverosia di quei dispositivi medici che sostituiscono parzialmente o completamente parti del corpo, ne aumentano e migliorano la funzionalità e contribuiscono a prevenire, facilitare, alleviare una situazione di invalidità.
L'articolo 2 del Decreto Ministeriale n. 321/2000 elenca, in modo analitico, tutti i soggetti che hanno diritto alle prestazioni di assistenza
protesica.
La normativa
La normativa contenuta nel Decreto Ministeriale n. 332/1999, così come modificato dal Decreto Ministeriale n. 321/2000, contiene principalmente: l'indicazione dei soggetti aventi diritto alle suddette prestazioni (art. 2), le modalità di erogazione dei dispositivi (art. 4) ed un allegato con il cosiddetto Nomenclatore Tariffario, cioè un elenco di tutti i presidi medici erogabili gratuitamente nell'ambito del Servizio Sanitario Nazionale (art. 3).
Il Nomenclatore è un elenco strutturato in tre sezioni:
- la prima contiene i dispositivi costruiti su misura oppure in serie - ma che, comunque, richiedono un intervento di personalizzazione - l'applicazione dei quali deve essere eseguita da un tecnico abilitato;
- la seconda sezione comprende gli ausili medici per la cui applicazione non c'è bisogno di un;
- la terza sezione riguarda, sostanzialmente, tutti i prodotti necessari, ad esempio, per la funzione respiratoria o per il recupero della funzione alimentare, i quali vengono acquistati direttamente dall'ASL e assegnati in uso ai singoli.
Ogni dispositivo è identificabile attraverso un codice specifico.
Qualora venga scelto un dispositivo non contenuto negli elenchi, ma che, in base al giudizio di uno specialista, può essere considerato funzionalmente omogeneo a quello prescritto, l'Asl ne autorizza la fornitura e ne sopporta il costo nei limiti di quanto prescritto nel Nomenclatore.
E' opportuno mettere in evidenza che, a norma dell'articolo 26 comma 3 della Legge 833/78, il Nomenclatore Tariffario è soggetto a revisione periodica.La procedura per l'erogazione dei dispositivi consta di quattro fasi: prescrizione, autorizzazione, fornitura e collaudo.
(20 settembre 2002)
Fornitura, rinnovo e collaudo
Prescrizione e autorizzazione alla fornitura degli ausili
La prescrizione dei dispositivi protesici deve essere effettuata da un medico specialista, deve contenere gli elementi specifici previsti dal Ministero e deve essere accompagnata
rilasciata dalla Asl competente.
I soggetti interessati
Gli aventi diritto all'erogazione dei dispositivi medici indicati nel Nomenclatore Tariffario sono indicati dettagliatamente nell'art. 2 del Decreto del Ministero della Sanità 27/8/1999 n.332.Per grandi linee essi possono essere così suddivisi:
1) gli invalidi civili, di guerra e per servizio, i privi della vista, i sordomuti ed i minori di 18 anni
che hanno necessità di prevenire, curare o riabilitare un'invalidità permanente;
2) coloro che sono in attesa di accertamento e si trovino nelle condizioni indicate dall'art.1 della legge n. 18/1980;
3) coloro che sono in attesa di riconoscimento e ai quali la commissione medica abbia riscontrato una menomazione che comporta una riduzione della capacità lavorativa superiore ad un terzo;
4) i soggetti laringectomizzati e tracheotomizzati, ileo-colostomizzati e urostomizzati, i portatori di catetere permanente, gli affetti da incontinenza stabilizzata, nonché gli affetti da patologia grave che obbliga all'allettamento;
5) i soggetti amputati di arto, le donne prive di una o entrambe le mammelle e coloro che hanno subito un intervento demolitore dell'occhio;
6) i ricoverati in una struttura sanitaria accreditata, pubblica o privata, per i quali il medico attesti la necessità e l'urgenza dell'applicazione di un dispositivo
protesico.
La prescrizione
I dispositivi medici devono essere prescritti da un medico specialista del Servizio Sanitario Nazionale, dipendente o convenzionato, che sia competente per tipologia di minorazione o disabilità, tranne nei casi il cui la protesi debba essere erogata ai soggetti indicati al numero 6), per i quali la prescrizione avviene, ovviamente, ad opera del medico responsabile della struttura.
Poiché l'adozione di una protesi costituisce parte integrante di un più ampio programma di
prevenzione, cura e riabilitazione di lesioni e dei loro esiti, che determinano, anche in concorso tra di loro, la disabilità, la prima prescrizione deve comprendere:
a) una diagnosi dettagliata derivante da una valutazione complessiva del richiedente;
b) l'indicazione della protesi, protesi o ausilio prescritto con l'indicazione di eventuali adattamenti necessari;
c) un programma di utilizzo del dispositivo (modalità d'impiego, presumibile durata dell'utilizzo,
controindicazioni, ecc.).
E' fondamentale, inoltre, che al paziente siano fornite esaurienti informazioni sulle caratteristiche e
sull'utilizzabilità della protesi.