TRENTO martedì 5
febbraio 2002

Ieri nuova udienza in tribunale.

Il 4 Marzo scorso
infatti il Ministero della Sanità ha dato il via ad un percorso che presto
arriverà al varo di un decreto in favore dei malati di malattie rare.Esposto per la morte di quattro bimbi nel Padovano
Processo sangue infetto, la procura all'attacco:
«Marcucci sapeva che il plasma non era
testato»
TRENTO. Nuova udienza, ieri a palazzo di giustizia, del maxi-processo
sul sangue infetto. Dopo le eccezioni della difesa, illustrate dagli avvocati
degli imputati nelle scorse settimane, ieri è toccato all'accusa. Per conto
della procura ha preso la parola il pubblico ministero Bruno Giardina,
illustrando le prime fasi - nel lontano 1995 - che hanno dato origine
all'inchiesta. L'accusa ieri ha affrontato la parte del processo che riguarda
le accuse di epidemia dolosa, quelle riferibili ai vertici del gruppo Marcucci.
Giardina ha parlato di «consapevolezza nella inosservanza delle norme» in
materia di test sul sangue, tirando in ballo anche Duilio Poggiolini, rimasto
per 20 anni ai vertici dell'Istituo farmaceutico: «Esiste la prova che
Poggiolini ha mantenuto per tutti una serie di poteri decisionali a volte addirittura superiori a quelli degli stessi ministri».
Nel suo intervento Giardina ha ricordato l'impegno che la procura ha profuso
nell'indagine, sottolineando questo sforzo con alcuni numeri impressionanti: 1
milione di pagine di atti, 168 metri lineari. La procura della Repubblica, in
tutti questi anni, ha ricostruito la posizione di 2455 pazienti infettati dalle
trasfusioni con sangue infetto, infezioni da Hiv e prevalentemente da epatite.
Molte di queste persone, nel frattempo, sono morte. Come quattro bambini di
Padova, sulla cui vicenda il presidente dell'associazione politrasfusi Angelo
Magrini ieri ha presentato un esposto in procura.
Quella di ieri, come dicevamo, è stata la giornata dell'accusa. La difesa,
tuttavia, ha ottenuto spazio per presentare la richiesta di una nuova perizia,
parzialmente ammessa dal giudice Giorgio Flaim. La prossima udienza è stata
fissata per il 18 febbraio. L'udienza preliminare dovrebbe concludersi - salvo
imprevisti - intorno a giugno, quando il gup deciderà se proscioglire gli
imputati o rinviarli a giudizio