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13-02-2002 La TRIBUNA
La forbice sull'Usl 8 Venezia impone tagli per 11 miliardi Redigolo ha predisposto un piano SANITA'
Riduzione dei costi anche per il personale CASTELFRANCO. Da Venezia arriva un ordine preciso all'Usl 8: tagliate i costi aziendale, previsti per il 2001, di undici miliardi e mezzo di lire. Il direttore generale Redigolo e la sua squadra si adeguano e rivedono così il bilancio preventivo, approvato lo scorso marzo. I tagli decisi per rientrare nelle disposizioni regionali riguardano l'acquisto di servizi sanitari, sociosanitari e non sanitari, il godimento di beni di terzi, gli ammortamenti, le svalutazioni e le rimamenze. La revisione delle spese non tocca la mobilità sanitaria all'interno e fuori del Veneto. Rimangono così esclusi dalla forbice veneziana i movimenti dei pazienti, provenienti da altre aziende sanitarie, verso l'Usl 8 e di quelli che da qui vanno altrove. La scure cade più pesante sull'acquisto di servizi sanitari e sociosanitari, che vengono ridotti per 6.187 milioni di lire. La voce dei costi previsti per il 2001 scende così a 158 miliardi di lire. 4.134 milioni verranno risparmiati per il personale. Nell'Usl 8 come in tutte le altre aziende sanitarie mancano gli infermieri. Il taglio obbligato costringe a rinviare il totale completamento di un organico, da sempre in sofferenza, disattendendo le richieste dai rappresentanti sindacali. Occorrerà stringere poi i cordoni della borsa destinata all'acquisto di servizi non sanitari. La spesa viene tagliata per 1589 miliardi. L'Usl 8 programma intanto i lavori per i prossimi tre anni. Cantieri saranno aperti negli ospedali di Castelfranco e Montebelluna per il definitivo completamento delle due strutture. La spesa per eseguire l'intervento sfiora i 195 miliardi di lire. La proposta della direzione aziendale è di finanziarla con apporti di capitale privato e cessioni di immobili di proprietà dell'Usl stessa. L'intervento dovrà essere eseguito in 55 mesi dal suo avviso. La progettazione preliminare richiederà tre mesi, altri sette quella esecutiva. Nel giro di 17 mesi dovrebbero essere consegnati tutti i lavori, che saranno eseguiti entro 51 mesi dall'avvio dell'operazione. Altri quattro mesi per il collaudo tecnico e amministrativo e poi di monoblocchi da finire non si dovrebbe più parlare. Redigolo e la sua squadra hanno messo in cantiere anche il completamento delle strutture sanitarie di Pederobba. Per l'opera hanno preventivato una spesa di otto miliardi e mezzo e una tabella di marcia che detta precisi tempi, in modo da arrivare alla consegna dell'intervento entro 44 mesi dall'avvio dell'operazione. Nei prossimi tre anni la direzione aziendale conta poi di costruire servizi territoriali per 8 miliardi di lire, creando in 44 mesi una rete di piccole strutture vicine all'utenza. L'ordinaria manutenzione del prossimo triennio costerà due miliardi e mezzo. Con questa cifra si garantirà l'adeguamento delle sedi e il loro mantenimento. Gino Redigolo e la sua équipe progettano la sistemazione del tetto degli edifici di proprietà dell'Usl 8, situati ad Asolo. Rimettere a nuovo le coperture costerà 800 milioni di lire, mentre 1500 saranno spesi per ristrutturare e adeguare la vecchia sede ospedaliera di Montebelluna. Chiudono la lista degli interventi programmati da qui al 2004 in due distretti sanitari: quello di Crespano e quello di Pederobba. Su queste strutture è preventivata una spesa complessiva di tre miliardi di lire. |
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