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Ministero della Salute
Prima, realizzare i centri di eccellenza
Prima, realizzare i centri di eccellenza per una sanità italiana competitiva in Europa. Solo dopo, ridurre in periferia «Bisogna organizzare al meglio e concentrare le capacità cliniche e tecnologica e non disperderle sul territorio, creando poli di eccellenza sanitaria. Il passo successivo è il ridimensionamento della rete attraverso centri sanitari di bassa intensità di cura collegati in telemedicina.» È quanto ha affermato il Ministro Sirchia in occasione di una sua recente visita all’ospedale di Circolo a Varese, che, al termine dei lavori di restyling nel 2004, diventerà uno dei centri di eccellenza della Lombardia. L’eccellenza, che deve essere “fatta da muri, macchine e, soprattutto, conoscenze” come sostiene il Ministro, è un obiettivo prioritario per la sanità italiana perché solo offrendo agli utenti prestazioni di alta qualità si può essere competitivi in Europa e nel resto del mondo. «Una rete di poli di eccellenza – ha affermato Sirchia - dovrà poi essere monitorata e valutata costantemente, per verificarne la qualità anche perché l’Unità europea si avvicina a grandi passi, con la libera circolazione dei malati e la concorrenza fra strutture ospedaliere: ognuno sarà libero di andarsi a curare dove vuole. Se Zurigo o Parigi offriranno una migliore qualità, il Servizio sanitario nazionale dovrà assicurargli viaggio e cura. Ma prima di spendere un euro sarà bene verificare che la migliore qualità di Parigi sia basata sui numeri e non sulla propaganda.» L’eccellenza, quindi, va documentata e quantificata sia in Italia che in Europa. In tale direzione, si colloca la proposta del Ministro Sirchia di introdurre una valutazione dei presidi ospedalieri per ogni singola specialità e misurarne la effettiva eccellenza con precisi parametri. Per quanto riguarda i centri italiani, è in fase di realizzazione una classifica, riguardante in un primo tempo il trapianto di organi, che verrà pubblicata su Internet dal gennaio 2003. Seguiranno in luglio le classifiche dei centri di cardiologia, poi, quelli per i problemi vascolari cerebrali, le protesi d’anca e via via gli interventi più comuni. (Redazione Ministerosalute.it - settembre/2002) |
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