Il Nuovo

Le nuove terapie in fase di sperimentazione negli Stati Uniti danno risultati sempre più incoraggianti, ma il vero fulcro della lotta al tumore della mammella resta la profilassi. 

a cura di Andrea Sermonti

TEXAS - La ricerca clinica ottiene un altro importante risultato nel lungo braccio di ferro con il tumore al seno: sia in termini di sopravvivenza, sia di miglioramento della qualità della vita, dimostrata da un consistente aumento dell’autosufficienza nell’eseguire le attività quotidiane (caduta delle performance dopo 4,6 anni rispetto a 3,5 della terapia standard).

La buona notizia arriva da San Antonio, nel Texas, dove sono stati presentati i risultati del più grande studio clinico sull’utilizzo della terapia ormonale in prima linea nel carcinoma mammario avanzato in donne in post-menopausa.

E non solo: altrettanto significativo l'allungamento del tempo alla progressione del tumore, che passa dai 6 mesi con tamoxifene a 9,4 mesi con letrozolo riducendo quindi di circa il 30 per cento il rischio di progressione della malattia. Una lunga guerra, quindi, nella quale sempre più importante è il ruolo che giocano la prevenzione e, quindi, il tempo.

(13 DICEMBRE 2001, ORE 14:00

 

Per informazioni scrivete a :mailto:info@emofilici.com  Copyright © 2002 [www.emofilici.com]  Questo sito è stato ideato, progettato  è realizzato da un emofilico per la divulgazione della malattia, quindi non è un sito scientifico ma, solo informativo.